26/01/14

Auguste Rodin / Shakespeare ~ Romeo e Giulietta

Auguste Rodin - Romeo and Juliet, 1905
Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l'oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l'invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indossano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore! se soltanto sapesse di esserlo.

Auguste Rodin - Romeo and Juliet, 1905
Auguste Rodin - Romeo and Juliet, 1905
Auguste Rodin - Romeo and Juliet, 1905
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
Auguste Rodin - Eternal idol, 1889
Auguste Rodin - Eternal idol, 1889
Auguste Rodin - Paolo e Francesca
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l'aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!
Auguste Rodin - Cupid and Psyche, 1905
Auguste Rodin - Cupid and Psyche, 1905
Auguste Rodin - Creation, 1902
Auguste Rodin - Creation, 1902
Auguste Rodin - Cupid and Psyche, 1905
Auguste Rodin - Cupid and Psyche, 1905