Van Gogh | First Steps, after Millet, 1890


First Steps, after Millet


Artist: Vincent van Gogh (Dutch, Zundert 1853-1890 Auvers-sur-Oise)
Date: 1890
Medium: Oil on canvas
Dimensions: 28 1/2 x 35 7/8 in. (72.4 x 91.1 cm
Classification: Paintings
Credit Line: Gift of George N. and Helen M. Richard, 1964
Accession Number: 64.165.2
In fall and winter 1889-90, while a voluntary patient at the asylum in Saint-Rémy, Van Gogh painted twenty-one copies after Millet, an artist he greatly admired.
He considered his copies "translations" akin to a musician's interpretation of a composer's work.
He let the black-and-white images-whether prints, reproductions, or, as here, a photograph that his brother, Theo, had sent-pose "as a subject", then he would "improvise color on it". For this work of January 1890, Van Gogh squared-up a photograph of Millet's First Steps and transferred it to the canvas. | © The Metropolitan Museum of Art


Van Gogh dipinge I primi passi, di 72x91 cm, nel gennaio del 1890, sette mesi prima della sua drammatica morte. In questi mesi egli riflette nella sua pittura gli eventi che segnano la sua vita e quella del carissimo fratello Theo.
Il 31 gennaio nasce Vincent Willem, figlio di Theo e della moglie Johanna.
Questo fatto, e l’attesa che lo ha preceduto, hanno influito positivamente sui fragili equilibri del pittore, da mesi ricoverato nel manicomio vicino a St. Remy de Provence.
Egli dipinge I primi passi quando il nipote non è ancora nato, immaginandolo, come si fa comunemente, muovere i primi passi e dire le prime parole.
L’attesa della nascita di Vincent Willem coinvolge profondamente e positivamente il pittore, che vede riaccendersi qualche luce nel grigiore della sua malattia.

Già nell’agosto del 1889 scriveva al fratello:
"C’è di che riprendere un po’ di gusto della vita, quando penso che passerò allo stato di zio di questo ragazzino che tua moglie sta progettando […] Accetta dunque la tua paternità come l’accetterebbe un brav’uomo delle nostre vecchie brughiere. Accetta la tua paternità nella qualità di povero, di straniero, di esiliato".
Ad ottobre scrive di nuovo:
"Ah, certo che ora tu sei in pieno nella natura, dato che scrivi che Jo sente già vivere il bambino - è ancora più interessante del paesaggio - e sono molto contento di questo cambiamento per te. Come è bello il Millet, I primi passi di un bambino"!

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