Luigi Nono | Abandoned, 1903


Luigi Nono | Abandoned (study) 1875

Luigi Nono (Fusina, December 8, 1850 - Venice, October 17, 1918) was an Italian painter**.
A young Nono entered the Accademia of Venice, then under the leadership of Pompeo Marino Molmenti. But by at the age of twenty years, he went to Polcenigo in the Friulian countryside, and he began to refine his style of landscape paintings, including Sull' Avemaria, Le sorgenti del Gorgazzo, Ritorno dai campi, and Verso sera.
He later returned to painting genre subjects of everyday life, and these paintings would prove to be his most influential. If his contemporary, Giacomo Favretto depicted the sunny and humorous events of contemporary Venice, Nono delved into the painful and poignant scenes. 
For example, one of his paintings, Abbandonati exhibited at the 5th Exposizione of Venice, depicts a homeless mother and child sleeping under a church portal. He also paints the funeral of a child.
In 1880 at Turin, he exhibited: La caccia ai grilli and The Fruitseller; in 1881 at Milan, he displayed a genre painting, L'Ave Maria, and others titled: La povera madre; a half-figure Autunno; and October Morning. To the 1881 Mostra of Venice, he sent: Le amanti and Refugium peccatorum, considered one of his masterworks. To the 1883 Promotrice, he sent Sottomarino. To Rome also in 1883, he redisplayed Refugium peccatorum.
In 1887 at Venice, he exhibited: I Recini da festa and Ruth. In 1885, he painted Il Bimbo Malato. In 1888 at Bologna, he displayed: A Venezia.


Luigi Nono (Fusina, 8 dicembre 1850 - Venezia, 17 ottobre 1918) è stato un pittore Italiano**, esponente della scuola veneziana dell'Ottocento.
Fratello dello scultore Urbano, nacque a Fusina (oggi in comune di Venezia, allora località di Mira) da Francesco Luigi, impiegato alla dogana di origini bergamasche, e dalla sua seconda moglie Rosa Della Savia, nativa del Friuli. L'anno successivo la famiglia si trasferì a Sacile, dove Luigi trascorse l'infanzia.
Iniziò gli studi tecnici a Treviso ma nel 1865 il padre, avendo notato la sua precoce attitudine al disegno, lo iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studia sotto la guida di Pompeo Marino Molmenti. All'età di venti anni ritornò nella campagna friulana di Polcenigo, dove iniziò a perfezionare il suo stile di pittura paesaggistica dipingendo Sull'Avemaria, Le Sorgenti del Gorgazzo, Ritorno dai campi e Verso sera.
In seguito ritorna alla pittura di genere con soggetti della vita quotidiana, che risultarono poi la sua pittura più influente. 
Mentre il suo contemporaneo Giacomo Favretto rappresentò gli eventi solari e mondani della sua Venezia contemporanea, Luigi Nono approfondì le scene drammatiche: Abbandonati fu uno dei suoi dipinti esposti alla 5ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia e raffigura una madre senza casa con un bambino che dorme sotto un portale della chiesa. 

In seguito dipinse anche il funerale del bambino.
Nel 1875 dipinse nella piana di Sacile, ai Camoi, "La Fanfara dei Granatieri"; poi nel 1876 soggiornò a Firenze, Roma e Napoli. 
Dopo il primo di questi viaggi dipinse "Primi passi", "Bambino malato" e "Sepoltura di un bambino". 
Partecipò a tutte le Biennali di Venezia, ove nel 1901 presentò anche una cospicua mostra personale. Nel 1880 presenta a Torino "La caccia ai grilli" e "Il fruttivendolo".
Nel 1881 espose a Milano "La morte del pulcino".
Insegnò pittura alle Accademie di Belle Arti di Venezia dal 1899 e di Bologna.
Dopo la scomparsa del padre visse a Venezia, dove anch'egli morì alla fine della prima guerra mondiale, qualche anno prima della nascita del nipote Luigi, compositore.
Nel 2012 fu organizzata a Milano un'importante mostra delle sue opere.

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