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Stefano Maderno (1570-1636)



Stefano Maderno o Maderni è stato uno scultore svizzero-italiano, nato per alcuni nell'odierno Canton Ticino (Svizzera), mentre per altri sarebbe nato a Palestrina come indicato nell'atto di morte.
Figlio di Antonio, nei documenti designato come "lombardo", e di Francesca Frasca, di Palestrina (Lazio), fu forse lontano parente dell'architetto Carlo Maderno.
Seguendo la consolidata tradizione delle maestranze artistiche dei laghi prealpini, giovanissimo inizia la sua formazione a Roma dove, sotto la guida dello scultore Niccolò d'Arras restaura e realizza numerose sculture, rifacendosi in parte a canoni antichi; la sua produzione è considerata di transizione tra il manierismo ed il barocco.


Il 4 settembre 1597 l'orefice senese Alessandro de' Turchi gli commissiona un bassorilievo raffigurante il Crocifisso con un soldato e le due figure a tutto tondo di Santa Barbara e Santa Maria Maddalena: l'opera, perduta, avrebbe dovuto essere realizzata entro sette mesi ed eguagliare in perfezione un San Sebastiano allora posto nello studio dello scultore: commissionato dal cardinale Paolo Emilio Sfondrati, se è da riconoscere in quello oggi nella basilica di Santa Cecilia in Trastevere, lì collocato per lascito testamentario (7 aprile 1620) dallo stesso Sfondrati.
Per incarico di Paolo Emilio Sfondrati nel 1600 per l'altare maggiore della chiesa omonima in Trastevere esegue la sua opera più celebre: il suo capolavoro è la figura in marmo bianco di Santa Cecilia che riproduce fedelmente la posizione del corpo incorrotto della Santa Martire così come fu trovato durante gli scavi di restauro della chiesa di Santa Cecilia in Trastevere nel 1599, dove è conservato ancora oggi nella cripta.

La statua anticipa nell'impostazione futuri sviluppi della scultura barocca. Contemporaneamente pone in opera due angeli reggicorona in bronzo, mentre più dibattuta è la sua paternità relativa a due rilievi bronzei posti ai lati dell'altare, raffiguranti rispettivamenti i Santi Valeriano, Cecilia, Tiburzio e Lucia, Urbano, Massimo, fusi in bronzo da Domenico Ferrerio e Orazio Censore.
In seguito ottiene altre importanti commissioni: opera nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva scolpendo nel 1601 la statua della Prudenza per la tomba di Michele Bonelli, detto il cardinale Alessandrino.

Nel 1603-1605 contribuisce alla spesa delle candele destinate alla festa dei Santi Quattro Coronati, patroni dell'Università dei Marmorari.
Nel 1604 per la chiesa di Santa Maria sopra Minerva esegue due angeli dadofori (stimati da Antonio Gentile da Faenza e Francesco da Pietrasanta) posti a coronamento del sepolcro di Silvestro Aldobrandini. Porta la data del 1605 la terracotta conservata al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo raffigurante Nicodemo col corpo di Cristo (nota anche in una seconda versione, con la stessa data, degli Staatliche Museen di Berlino); la testa di Nicodemo riproduce le fattezze dello scultore.





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