Visualizzazione post con etichetta 14th Century Art. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 14th Century Art. Mostra tutti i post
Textual description of firstImageUrl

Francesco Petrarca (1304-1374) | Quotes

Marie Alexandre Valentin Sellier (French, 19th/20th Century) | La farandole de Pétrarque, 1900

"Love is the crowning grace of humanity, the holiest right of the soul, the golden link which binds us to duty and truth, the redeeming principle that chiefly reconciles the heart to life, and is prophetic of eternal good".
"L'amore è la grazia incoronante dell'umanità, il diritto più santo dell'anima, il legame d'oro che ci lega al dovere e alla verità, il principio redentrice che principalmente riconcilia il cuore con la vita ed è profetico del bene eterno".

Textual description of firstImageUrl

Paolo di Dono (Italian, 1397-1475)

Paolo Uccello 1397-1475 | Early Renaissance painter

Paolo di Dono, detto Paolo Uccello è stato un pittore e mosaicista italiano. Fu tra i protagonisti della scena artistica fiorentina della metà del XV secolo. Secondo quanto racconta Vasari nelle sue Vite, Paolo Uccello "non ebbe altro diletto che d'investigare alcune cose di prospettiva difficili et impossibili".
Le sue composizioni sono costruite con prospettive, derivate più dagli studi sull'ottica medievali che sulle nuove conquiste rinascimentali, che non servono a dare ordine logico alla composizione racchiusa entro uno spazio finito e misurabile, ma servono a creare scenografie fantastiche e antropomorfe in spazi indefiniti, elementi tipici della cultura tardogotica.
L'impressione onirica è accentuata dall'uso di monocromi e dall'uso di cieli e sfondi scuri, su cui risaltano luminose le figure bloccate in posizioni innaturali.
Textual description of firstImageUrl

Le Sette Virtù | Giotto | La Cappella degli Scrovegni

Tra le innumerevoli raffigurazioni, le allegorie dei Vizi e delle Virtù, poste in un finto zoccolo a specchi marmorei sulla parte inferiore delle due pareti laterali, sono sicuramente molto interessanti! Giotto le colloca in modo che figurino in rapporto sia le une con le altre, sia con il Giudizio Universale posto in controfacciata secondo un percorso che conduce a due destini ben precisi, l’Inferno o il Paradiso.
Giotto ha pensato alla disposizione delle figure predisponendo una sorta di percorso di salvezza, nel quale si possono curare i vizi tramite le virtù.
La figura posta all’inizio di questo 'percorso' è la Stoltezza, rappresentata da una donna vestita da giullare, giovane e stolta, incapace di distinguere il bene dal male. Quale virtù si contrappone alla Stoltezza? Ovviamente la Prudenza, che Giotto raffigura come una donna matura, intellettuale, seduta dietro ad una cattedra.

La Temperanza

Textual description of firstImageUrl

Giotto (1266-1337)


Giotto di Bondone better known simply as Giotto, was an Italian painter and architect from Florence in the late Middle Ages.
He is generally considered the first in a line of great artists who contributed to the Italian Renaissance.
Giotto's contemporary Giovanni Villani wrote that Giotto was "the most sovereign master of painting in his time, who drew all his figures and their postures according to nature. And he was given a salary by the Comune of Florence in virtue of his talent and excellence".
Giotto's masterwork is the decoration of the Scrovegni Chapel in Padua, commonly called the Arena Chapel, completed around 1305. This fresco cycle depicts the life of the Virgin and the life of Christ.
It is regarded as one of the supreme masterpieces of the Early Renaissance. That Giotto painted the Arena Chapel and that he was chosen by the Comune of Florence in 1334 to design the new campanile (bell tower) of the Florence Cathedral are among the few certainties of his biography.
Almost every other aspect of it is subject to controversy: his birthdate, his birthplace, his appearance, his apprenticeship, the order in which he created his works, whether or not he painted the famous frescoes at Assisi, and his burial place.

Textual description of firstImageUrl

Donatello (1386-1466)

Con la sua lunghissima carriera, Donatello, vero nome Donato di Niccolò di Betto Bardi, fu uno dei tre padri del Rinascimento fiorentino, assieme a Filippo Brunelleschi e Masaccio (1401-1428), oltre che uno dei più celebrati scultori di tutti i tempi.
Diede un contributo fondamentale al rinnovo dei modi della scultura, facendo accantonare definitivamente le esperienze del tardo gotico e superò i modelli dell'arte romana classica, all'insegna di un espressionismo nuovo ed inquieto che pervade le sue opere migliori.


Textual description of firstImageUrl

I Sette Vizi | Giotto

Alla Cappella degli Scrovegni, il quarto registro delle due pareti laterali, quello più in basso, riporta il percorso con quattordici Allegorie a monocromo che simboleggiano i Vizi sulla sinistra (Stultitia, Inconstantia, Ira, Iniusticia, Infidelitas, Invidia, Desperatio) e le Virtù sulla destra (quattro cardinali, Prudencia, Fortitudo, Temperantia, Iusticia, e tre teologali, Fides, Karitas, Spes), alternate a specchiature in finto marmo.
Il nome del vizio o della virtù è scritto in alto in latino e indica chiaramente che cosa rappresentino queste immagini. Rappresentano il percorso del settimo giorno (quello che sta tra la nascita della Chiesa e il Giudizio Universale).
Vizi e virtù corrispondenti si fronteggiano a coppia, in modo da simboleggiare il percorso verso la beatitudine, da effettuarsi superando con la cura delle virtù gli ostacoli posti dai vizi corrispondenti, seguendo uno schema filosofico-teologico di ascendenza agostiniana.

L'ira - La Cappella degli Scrovegni

Textual description of firstImageUrl

La Cappella degli Scrovegni | Stile

Rispetto alle Storie di san Francesco, le scene hanno una composizione narrativa più semplice e chiara e un minor affollamento dei personaggi. Si assiste a un maggiore affinamento dei mezzi espressivi, ad una più forte padronanza della composizione per gli effetti narrativi, dei gesti, delle posture, delle espressioni, della cromìa.
Le figure hanno un volume ancora più reale che ad Assisi, avvolte da ampi mantelli attraverso cui si capisce la modellazione dei corpi sottostanti. La stesura pittorica è più morbida e densa, con un modellato più fuso che dà alle figure un risalto più pieno e meno tagliente.
Le scene hanno la solennità degna della loro sacralità, i volti e i gesti mostrano i moti più intimi dell'anima. Le figure protagoniste sono sempre maestose e importanti, in un inimitabile equilibrio tra la gravitas della statuaria classica e le eleganze della cultura gotica, con espressioni sempre concentrate e profonde.
Più libero è l'approccio alle figure di contorno, vivacissime nelle fisionomie, nei gesti e negli atteggiamenti.

San Michele trafigge Satana

Textual description of firstImageUrl

Donatello | David, 1440