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Pier Toffoletti | COVID-19 Heroes, 2020



The first person who contracted the Coronavirus was traced back on 17 November 2019.
The virus that caused the outbreak is known as SARS-CoV-2, a newly discovered virus closely related to bat coronaviruses, pangolin coronaviruses and SARS-CoV.
Health authorities in Wuhan, the capital of Hubei province, China, reported a cluster of pneumonia cases of unknown cause on 31 December 2019, and an investigation was launched in early January 2020.


The cases mostly had links to the Huanan Seafood Wholesale Market and so the virus is thought to have a zoonotic origin.
The earliest person with symptoms was traced back to 1 December 2019, someone who did not have connections with the later cluster linked to the wet market.
Of the early cluster of cases reported in December 2019, two-thirds were found to have a link with the market.
On 14 March 2020, an unverified report from the South China Morning Post said that a 55-year-old from Hubei province could have been the first person who contracted the disease, on 17 November 2019.
The outbreak was recognised as a Pandemic by the World Health Organization (WHO) on 11 March 2020.


And while the Covid-19 pandemic is gripping the world, our lives have changed. But our judgment has also changed, towards the categories that are precious to us today:
The people who struggle and work on the front lines.
Doctors, nurses, and all staff working around the clock at hospitals and medical centres around the globe.
The ones stocking empty shelves overnight so there’s food when people come in the next day.
The checkout clerks who deal closely with every person who comes into a store, whether those customers are sick or not, putting their own health at risk.
The cleaning staff not just at stores but everywhere working more hours to make sure everything is getting cleaned.
All the other employees who go into work day after day, because people still need food, medication and basic supplies.
The truck drivers and logistics companies who are working overtime to make sure shipments of food and supplies are getting to stores.
They too have family and loved ones who are at a greater risk for serious illness to develop from COVID-19, some of the workers themselves are in that category.
They don’t have the option of working from home.
They are the true Heroes how deserve recognition for battling this terrible disease on the front lines. Thank you!


La prima persona che ha contratto il Coronavirus è stata rintracciata il 17 novembre 2019.
Il virus che ha causato l'epidemia è noto come SARS-CoV-2, un virus recentemente scoperto strettamente correlato a coronavirus di pipistrello, coronavirus di pangolina e SARS-CoV.
Le autorità sanitarie di Wuhan, la capitale della provincia di Hubei, in Cina, segnalarono un gruppo di casi di polmonite di causa sconosciuta il 31 dicembre 2019 ed all'inizio di gennaio 2020 venne avviata un'indagine.
I casi avevano principalmente collegamenti con il Huanan Seafood Wholesale Market (Mercato all'ingrosso dei frutti di mare, Huanan) e quindi si ritiene che il virus abbia un'origine zoonotica.
La prima persona con sintomi è stata fatta risalire al 1° dicembre 2019, qualcuno che non aveva connessioni con il cluster successivo collegato al Huanan Seafood Wholesale Market.
Dei primi gruppi di casi segnalati nel dicembre 2019, i due terzi avevano un legame con il mercato.
Il 14 marzo 2020, un rapporto non verificato del South China Morning Post affermava che un 55enne della provincia di Hubei avrebbe potuto essere la prima persona a contrarre la malattia, il 17 novembre 2019.
L'epidemia è stata dichiarata una Pandemia dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) l'11 marzo 2020.


E mentre la pandemia di Covid-19 attanaglia il mondo, la nostra vita è cambiata. Ma è cambiato anche il nostro giudizio, verso le categorie che oggi ci risultano preziose:
Le persone che lottano e lavorano in prima linea.
Medici, infermieri e tutto il personale che lavora tutto il giorno negli ospedali e nei centri medici di tutto il mondo.
Quelli che immagazzinano scaffali vuoti durante la notte, quindi c'è cibo quando le persone arrivano il giorno successivo.
Gli addetti alla cassa lavorano a stretto contatto con tutte le persone che entrano in un negozio, che siano malati o meno, mettendo a rischio la propria salute.
Il personale addetto alle pulizie non solo nei negozi, ma ovunque lavorano più ore per assicurarsi che tutto venga pulito.
Tutti gli altri dipendenti che si recano al lavoro giorno dopo giorno, perché noi abbiamo bisogno di cibo, medicine e forniture di base.
Tutti i camionisti e le società di logistica che stanno facendo gli straordinari per assicurarsi che le spedizioni di cibo e forniture arrivino nei negozi.
Anche loro hanno familiari e persone care che corrono un rischio maggiore di sviluppare malattie gravi da COVID-19. 
Loro tutti sono gli Eroi che meritano il nostro riconoscimento, che combattono contro questa terribile malattia in prima linea. Grazie!




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