Visualizzazione post con etichetta Awarded Artist. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Awarded Artist. Mostra tutti i post
Textual description of firstImageUrl

Jacques Henri Lartigue | The Belle Époque photographer


Jacques Henri Lartigue (1894-1986) was a French photographer and painter, known for his photographs of automobile races, planes and female Parisian fashion models.
His work was part of the painting event in the art competition at the 1924 Summer Olympics.

Born in Courbevoie in western Paris to a wealthy family, Lartigue started taking photographs when he was seven.
He photographed his friends and family at play - running and jumping; racing home-built race cars; making kites, gliders as well as aeroplanes; and climbing the Eiffel Tower.



Textual description of firstImageUrl

Jane DeDecker | The Women's Suffrage Monument / Monumento al Suffragio Femminile


By Jane DeDecker / The concept of this proposed women’s monument was inspired by a letter from Elizabeth Cady Stanton to Lucretia Mott in which she wrote about the power of words and deeds:

"Every word we utter, every act we perform, waft unto innumerable circles, beyond".

I wanted to capture the collective energy from all women who have made this happen, as well as acknowledge that we still need to keep moving as we strive for equality.
When a water droplet impacts a body of water it pushes waves outward and rebounds upward as a smaller droplet. This droplet, called the daughter droplet - gains height - then falls back to the water in what is called a coalescent cascade. This describes the height, breadth, and lasting impact of the Suffragists’ work.
The composition centrally places Susan B. Anthony and Elizabeth Cady Stanton writing the Declaration of Sentiments. This friendship holds the beginning of the women’s movement, the drop of water coalescing its impact on US history. Elizabeth Cady Stanton and Susan B. Anthony writing the Sentiments forms a unified force that truly speaks of the oneness of their purpose.



Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XVI


Quel giorno Laide sembrava più allegra e spensierata del solito. Che accanto a lui si sentisse finalmente a suo agio?
Che un principio di intimità umana cominciasse a crearsi fra loro? Una bella fetta di sole entrava di sbieco nella camera da letto battendo sulla "moquette" verde e illuminando di riflesso l'intera stanza lietamente. Erano già distesi sul letto, lei ancora in sottoveste.
Ecco, per Dorigo nella consapevolezza certa dell'amore imminente, i rari momenti di tregua e di sollievo. Non più il dubbio che lei non telefonasse più, che svanisse nel nulla, che senza preavvisi avesse lasciato Milano per sempre, non più il supplizio dell'attesa quando si avvicinava l'ora della chiamata promessa, con l'atroce stillicidio dei minuti una volta varcato il termine e allora le congetture, i sospetti, le speranze via via sfuggenti si aggrovigliavano in un vorticoso crescendo che lo trasformava in una specie di ebete automa. L'incredibile ancora una volta si era avverato.

Dino Buzzati


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XV


Lei mise su un disco. Erano in casa di Corsini, l'amico di Dorigo, nei giorni della Fiera Campionaria. Il sole sulla terrazza, le tapparelle abbassate quasi a terra eppure, se si stava attenti, quel rombo di macchine, di vita, di impazienze, di progetti, di avidità che fermentava intorno, motori, voci, passi, soldi, stupidità, musiche, sudore, desideri animaleschi.
Fin lì arrivava all'ottavo piano ma loro due non lo sentivano. Lei perché immemore di tutto, tesa solo ai suoi oscuri calcoli e capricci, lui perché nulla esisteva al mondo più se non quella ragazzina dal viso diritto e petulante, dai lunghi capelli neri, dal cuore dal cuore cosa? ce l'aveva?

Salvatore Fiume | Susette, 1956


Textual description of firstImageUrl

Léon Comerre (1850-1916)


Léon-François Comerre è stato un pittore e scultore Francese. Fu un artista Accademico Orientalista. Era lo zio di Albert Gleizes.
Léon-François Comerre era figlio di Oscar-Louis, insegnante, e di Appoline Knorr. Nel 1853, tre anni dopo la sua nascita, tutta la famiglia si trasferì a Lilla. Molto presto, in età giovanile, egli manifestò un vivo interesse per l'arte e s'impegnò negli studi artistici, divenendo allievo di Alphonse Colas.
A diciassette anni ottenne una Medaglia d'oro dall'Accademia di Lilla e una Borsa di studio dal Dipartimento del Nord che gli permise di continuare i suoi studi a Parigi.



Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XIV


D'improvviso si rende conto di quello che forse sapeva già ma finora non ha mai voluto crederci.
Come chi da tempo avverte i sintomi inconfondibili di un male orrendo ma ostinatamente riesce a interpretarli in modo da poter continuare la vita come prima ma viene il momento che, per la violenza del dolore, egli si arrende e la verità gli appare dinanzi limpida e atroce e allora tutto della vita repentinamente cambia senso e le cose più care si allontanano diventando straniere, vacue e repulsive, e inutilmente l'uomo cerca intorno qualcosa a cui attaccarsi per sperare, egli è completamente disarmato e solo, nulla esiste oltre la malattia che lo divora, è qui se mai l'unico suo scampo, di riuscire a liberarsi, oppure di sopportarla almeno, di tenerla a bada, di resistere fino a che l'infezione col tempo esaurisca il suo furore. Ma dall'istante della rivelazione egli si sente trascinare giù verso un buio mai immaginato se non per gli altri e d'ora in ora va precipitando.

Dino Buzzati | Il lampione, 1926


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XIII


Ora non si incontravano più dalla signora Ermelina. La Laide gli disse che aveva litigato con la signora Ermelina e lo condusse in casa di un'amica. Ma poi lui approfittò dell'appartamento di Corsini, un amico quasi sempre assente da Milano.
Era un bell'appartamento in fondo a via Vincenzo Monti, vicino alla Fiera, era un appartamento allegro con un grande soggiorno e una scala interna che conduceva di sopra alle camere da letto. Il suo amico non c'era quasi mai, comunque di pomeriggio praticamente era sempre libero.

Dino Buzzati | Romantica, 1926


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XII


Non ci pensa più, erano passati quasi quindici giorni, non ci pensava più. E' nel suo studio, mezzogiorno, ha fretta di sistemare il lavoro perché alle due e mezza verrà a prenderlo l'amico Cappa per andare a Saint-Moritz, lo preoccupa piuttosto il tempo perché sembra che stia per piovere, oramai non ci pensava proprio, il telefono suonò.

Meccanicamente, alzò il microfono.
- "Pronto". Quella voce con l'erre. Era la seconda volta che la Laide gli telefonava. La voce gli penetrò dentro, gli scendeva nel petto. Un senso di meraviglioso sollievo. Come mai questo sollievo? Ma se alla Laide aveva rinunciato. Se non ci pensava più. Perché questa gioia?



Textual description of firstImageUrl

Francois Rivoire (1842-1919) Flowers painter



French painter François Rivoire was born in Lyon in 1842. A pupil of Regnier, Rivoire made his debut at the Salon of 1866 and in the same year was made a Societaire des Artistes Français.
In 1883, 1886, 1889 and 1900 Rivoire was awarded prizes for his work and in 1906 was made a Chevalier de la Legion d’Honneur.
Rivoire painted paintings of flowers especially roses in watercolour, gouache and pastel.


Textual description of firstImageUrl

Billy Kidd, 1980 | Fine art Photographer



Billy Kidd is an American self-taught photographer born in Panama City, Florida.

- "When I was six years old we sold everything in a garage sale.
I made an impressive $20 selling my He-Man action figures, Castle of Grayskull, G.I. Joe's and every little thing I had.
I thought it would be fun to put my money in a small wooden box and bury it with a long white string tied to it coming out of the dirt, it would be my buried treasure. I never found the money".


Textual description of firstImageUrl

Annibale Gatti | The Master Light of All Our Seeing, 1887


Annibale Gatti | The Master Light of All Our Seeing, 1887

Brilliantly composed by the Italian fresco painter Annibale Gatti (1827-1909), the painting depicts a sweeping view reminiscent of Raphael’s The School of Athens. Gatti’s figures are similarly sprawled across his canvas, displaying the same symmetry and careful placement as Raphael’s composition.

The works even share a handful of figures, from the Renaissance architect Donato Bramante and philosopher Pythagoras of Samos to Michelangelo and Raphael himself.
Though Gatti’s work follows in the classical spirit of Raphael’s fresco, "The Master Light of All Our Seeing" takes on a grander meaning than the Renaissance composition. Depicted at the center is the figure of Jesus, symbolically positioned as "The Master of All Our Seeing" as his light shines on the multitude of figures who surround him.


Textual description of firstImageUrl

Annibale Gatti (1827-1909) | Fresco painter



Annibale Gatti was an Italian painter, known for history painting and fresco decoration in Tuscany.
Son of a decorator, Gatti moved from Forlì to Florence in 1830.
He studied in Florence, enrolling in 1843 in the Academy of Fine Arts. Around the 1850s he achieved his first successes, choosing historico-religious themes for his works.
In 1861, he decorated the Throne Room in the Pitti Palace.


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XI



Perché se la prendeva tanto? Perché continuava a pensarci? Di che cosa aveva paura? che Laide scomparisse? Figurarsi. Bastava un colpo di telefono e lei correva a prendere un tassì; e lui l'aveva a sua disposizione, con la biancheria in ordine, tutta ben lavata da poter baciare impunemente in ogni parte del corpo.
No. Aveva un bel fare questo ragionamento.
Non bastava. Lei sarebbe accorsa, è vero, alla chiamata della signora Ermelina e sarebbe venuta in letto con lui ma tutto in fondo si riduceva a mezz'ora un'ora al massimo, questo era per lei solo un breve intermezzo di lavoro, da risolvere con gentilezza ma anche con la maggior celerità possibile (Dorigo si era ben accorto di non farla godere, quando le baciava il sesso la Laide teneva chiusi gli occhi, le labbra socchiuse tutto lì, ma per il resto non un vero palpito, un sospiro, un gemito, meglio così comunque piuttosto che le disgustose commedie di certe prostitute convinte che in amore tutti gli uomini senza distinzione debbano essere completamente cretini).


Textual description of firstImageUrl

Daud Akhriev, 1959 | Symbolist painter



Daud Akhriev / Дауд Ахриев was born in the former Soviet Union.
He studied classical painting and drawing for 14 years, graduating with honors from the Repin Institute (Russian Academy of Fine Art) with a masters degree in fine art, under the tutelage of the late painter and Academic, Piotr Fomin.
In 1991 he emigrated to Chattanooga, Tennessee.
Akhriev, now a U.S. citizen, shares his time between Andalusia, Spain and Chattanooga, Tennessee with his artist wife.


Textual description of firstImageUrl

Jacob Dhein, 1978 | Ballet dancers



Jacob Dhein is a painter from San Francisco whose paintings capture the modern world with the nostalgic nature of the past.
He works across multiple disciplines including figurative, landscape, and plein air painting, and his talent is founded in his desire to teach others as he also continues to learn himself.


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo X


Dino Buzzati | Uomo in una notte di neve, 1926

Lei entrò pallida, in affanno, con l'espressione di una bestiola inseguita.
"Dio mio che faccia hai" fece la signora Ermelina, e le diede un affettuoso schiaffetto. "Su, su. Che cosa ti è capitato?"
"Ho fatto una corsa, una corsa" rispose Laide senza neppure salutare.
Antonio. "Al teatro c'era prova, non mi lasciavano andare".
"Ma se vai a Roma per una settimana?" disse Antonio "Che cosa importava più la prova?"
"Insomma al teatro sono così. Che ora è?"


Textual description of firstImageUrl

Stuart Dunkel, 1952 | Surrealist painter



Born in New Jersey Stuart Dunkel began playing classical music and painting at the age of 5. He went on to study music music at Boston University, Mannes College of Music, the Juilliard School (Doctorate).
He also studied art at the Boston Museum School, Kent State, the Academy of Realist Art, the Seattle Academy of Art and privately with renowned artists.
After a career as a musician playing with top orchestras around the world, Stuart switched to fine art at the age of 42. Dunkel's primary influences come from the Netherlands artists between 1550-1720 for their clarity of image and beauty in painting. The surreal aspects of his work may stem from his early fascination with Salvador Dali.


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo IX


Tre giorni dopo telefonò alla signora Ermelina: "Senta, domani pomeriggio potrei vedere la Laide?"
Il fatto che lei aveva fatto finta di non vederlo gli era rimasto in gola, voleva avere una spiegazione da lei.
"La Laide?" fece la signora Ermelina.
"Sa, l'altro giorno, che lei signor Tonino non ha potuto venire. Lei è arrivata puntuale, poverina".
"E' venuta alle quattro?"
"Alle quattro in punto era qui".

Dino Buzzati


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo VIII


Dino Buzzati | L'invasione degli orsi in Sicilia

Alle ore sedici era la prova del balletto "La stella della sera" di Lachenard. Glielo avevano detto all'ultimo momento e Antonio per le quattro aveva combinato con la signora Ermelina per la Laide. "Chi preferisce?" aveva chiesto per telefono la signora Ermelina. "Faccio venire la Laide?" e nella voce c'era un'ombra vaga di malizia come se lei si fosse accorta di qualche cosa.
"Chi preferisce?" aveva chiesto la signora Ermelina.
"Mah, non so" aveva detto lui.
"Faccio venire la Laide?"
"La Laide, sì. O la Lietta".
"La Lietta?"
"Ma sì, mi ha detto che si chiama Lietta"."Ah, la Lietta! quella un po' robusta?" "Sì, sì" fece lui.


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo VII


Dino Buzzati

La rivide qualche giorno dopo, sempre dalla signora Ermelina. Aveva telefonato come al solito, chiedendo però della Laide. Come la trovò di nuovo in quella specie di salotto, restò un poco deluso. Stavolta aveva tirato su i capelli raccogliendoli sulla nuca e sembrava trasandata. Spiccavano nel volto quei tratti vagamente popolareschi e sguaiati, il naso petulante che terminava in patatina, il moto delle labbra, che si aprivano di tanto in tanto a valva, con espressione furbesca, provocante e sicura di sé.