14/03/21

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Annibale Gatti | The Master Light of All Our Seeing, 1887


Annibale Gatti | The Master Light of All Our Seeing, 1887

Brilliantly composed by the Italian fresco painter Annibale Gatti (1827-1909), the painting depicts a sweeping view reminiscent of Raphael’s The School of Athens. Gatti’s figures are similarly sprawled across his canvas, displaying the same symmetry and careful placement as Raphael’s composition.

The works even share a handful of figures, from the Renaissance architect Donato Bramante and philosopher Pythagoras of Samos to Michelangelo and Raphael himself.
Though Gatti’s work follows in the classical spirit of Raphael’s fresco, "The Master Light of All Our Seeing" takes on a grander meaning than the Renaissance composition. Depicted at the center is the figure of Jesus, symbolically positioned as "The Master of All Our Seeing" as his light shines on the multitude of figures who surround him.

Annibale Gatti | The Master Light of All Our Seeing, 1887

Grouped around the central mound are all the great geniuses of the past, present and future - the latter being depicted as the children in the center.
Furthermore, the Duomo of Milan and Acropolis of Athens can be viewed in the background, rounding out the great accomplishments of humankind. It is a stunning ode to Lanier, a man whose influence and name lives on to this day.

His legacy is considerable - two large lakes are named for him, one in Georgia and one in South Carolina. A statue of him stands alongside Thomas Jefferson at Duke University, and a memorial plaque at Johns Hopkins University commemorates his accomplishments. Fifteen different schools bear his name, and even an entire county in the state of Georgia.
In the present work, he is shown standing in conversation with Robert Browning, while around them are the great writers including Edgar Allan Poe, Walt Whitman, William Shakespeare and Homer. Composers including Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart and Ludwig van Beethoven are all included, as well as artists including Raphael, Leonardo da Vinci and Michelangelo.



The son of a decorator, Annibale Gatti was born in Forlì in 1828. He enrolled at the Academy of Fine Arts in 1843, and by the 1850s had already achieved a number of successes for his historico-religious works such as the present piece.
He became renowned for his figural compositions that captured religious and historical subject with great technical virtuosity, and his "Moliére Reading His Plays to his Maidservant" was exhibited to great acclaim at the Universal Exposition in Paris in 1878.
His mid-career collaboration with the Italian architect Giuseppe Poggi (1811-1901) was a fruitful one; Poggi was responsible for the urban development throughout Florence, including the restoration of a number of deteriorating estates.
He commissioned Gatti on numerous occasions to create frescoes for some of Tuscany’s most important historic buildings, including the Verdi Theatre in Pisa and the Throne Room in the Pitti Palace.
Today he is best remembered for these frescoes, and his stand-alone paintings such as the present work are exceptionally rare. | Bill Rau - Fine art expert


Brillantemente composto dal pittore di affreschi Italiano Annibale Gatti, "The Master Light of All Our Seeing" raffigura una vista ampia che ricorda la scuola di Atene di Raffaello.

Le figure di Gatti sono distribuite in modo simile sulla sua tela, mostrando la stessa simmetria e il posizionamento accurato della composizione di Raffaello.

Le opere condividono anche una manciata di figure, dall'architetto rinascimentale Donato Bramante e filosofo Pitagora di Samo a Michelangelo e Raffaello stesso.
Sebbene l'opera di Gatti segua lo spirito classico dell'affresco di Raffaello, "The Master Light of All Our Seeing" assume un significato più grandioso rispetto alla composizione rinascimentale.
Al centro è raffigurata la figura di Gesù, simbolicamente posizionato come il "Maestro di tutto ciò che vediamo" mentre la sua luce risplende sulla moltitudine di figure che lo circondano.

Raggruppati attorno al tumulo centrale ci sono tutti i grandi geni del passato, del presente e del futuro, questi ultimi raffigurati come i bambini al centro.
Inoltre, il Duomo di Milano e l'Acropoli di Atene possono essere visualizzati sullo sfondo, completando le grandi realizzazioni dell'umanità. È una splendida inno a Lanier, un uomo la cui influenza ed il cui nome sopravvivono ancora oggi.
La sua eredità è considerevole: due grandi laghi prendono il nome da lui, uno in Georgia ed uno nella Carolina del Sud. Una sua statua si trova accanto a Thomas Jefferson alla Duke University ed una targa commemorativa alla Johns Hopkins University commemora i suoi successi. Quindici scuole diverse portano il suo nome e persino un'intera contea nello stato della Georgia.

Nel presente lavoro, viene mostrato mentre conversa con Robert Browning, mentre intorno a loro ci sono i grandi scrittori tra cui Edgar Allan Poe, Walt Whitman, William Shakespeare e Homer.

Compositori tra cui Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven sono tutti inclusi, così come artisti tra cui Raffaello, Leonardo da Vinci e Michelangelo.

Figlio di un decoratore, Annibale Gatti nacque a Forlì nel 1828.
Si iscrisse all'Accademia di Belle Arti nel 1843, e già negli anni Cinquanta dell'Ottocento aveva ottenuto numerosi successi per le sue opere storico-religiose come il presente pezzo.
Divenne famoso per le sue composizioni figurative che catturavano soggetti religiosi e storici con grande virtuosismo tecnico, e la sua Moliére Reading His Plays to his Maidservant fu esposta con grande successo all'Esposizione Universale di Parigi nel 1878.

La sua collaborazione di metà carriera con l'architetto italiano Giuseppe Poggi (1811-1901) fu fruttuosa; Poggi fu responsabile dello sviluppo urbano di tutta Firenze, compreso il restauro di una serie di tenute in degrado. In numerose occasioni commissionò a Gatti la realizzazione di affreschi per alcuni dei più importanti edifici storici della Toscana, tra cui il Teatro Verdi di Pisa e la Sala del Trono di Palazzo Pitti.
Oggi è ricordato meglio per questi affreschi ed i suoi dipinti indipendenti come il presente lavoro sono eccezionalmente rari.