18/06/21

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Alfredo Roldan, 1965

Alfredo Roldan è nato a Madrid. All'età di 22 anni, senza una formazione artistica formale, inizia a disegnare professionalmente, vendendo i suoi lavori nei mercatini, presentando allo stesso tempo i suoi lavori in importanti concorsi, di cui ha vinto diversi.
È stato vincitore del premio concesso dal Comune di Madrid nel 1994 ed il suo talento è stato scoperto da una grande galleria.
Questo dipinto vincitore è ora esposto al Museo d'Arte Moderna di Madrid.
Nel 1996 è stato nominato Membro del Senato "Honoris Causa" dell'Accademia d'Arte Moderna di Roma.

La Priory Church of St Bartholomew the Great, la chiesa più antica di Londra fondata nel 1123, incaricò Roldan di dipingere una pala d'altare della Madonna col Bambino.



Roldan aspira ad abbracciare quei principali momenti d'avanguardia dell'inizio del XX secolo, che hanno definito la sua comprensione del colore e plasmato la sua applicazione della forma e della composizione.
Senza scuse riconosce l'influenza di Matisse e Picasso ed anche Modigliani per la sua rappresentazione allungata delle figure femminili.
Eppure, come tutti i pittori genuini ed onesti che riconoscono l'importanza ed il significato di quegli stili storici rivoluzionari, Roldan ha assimilato ogni influenza derivata per creare il suo stile personale e molto distintivo di pittura.
Lo studio di Madrid di Roldán è il cuore del suo studio. Non è uno spazio solitario ed esclusivo, ma un palcoscenico per l'interazione umana, che consente ai suoi modelli di sentirsi a proprio agio in un interno confortevole.
Le figure sono impegnate nei rituali del relax, circondate dall'armamentario della tavola: pentole, bottiglie, vasi, fiori e frutta.
Le sue composizioni evocano uno stato di pausa e tranquillità, sorretto da piaceri semplici e quotidiani. I dipinti sono esercizi sofisticati di colori sontuosi e tonalità sottili. Ricchi passaggi di rossi, blu e verdi sono giocati su sfumature tenui e terrose e tinte ocra della carne.
Le prospettive appiattite, le superfici fratturate e le stilizzazioni grafiche fanno riferimento al cubismo di Picasso e Juan Gris.


Ci sono echi di Modigliani nel trattamento dei suoi soggetti femminili e possiamo rilevare un omaggio ai suoi 'eroi', Gaugin e Matisse, nella sua gioiosa e sensuale manipolazione del colore.
I suoi soggetti femminili sono imperscrutabili, i loro volti simili a maschere evocano le geometrie ciladiche delle antiche dee. I loro occhi sono vuoti, privi di pupille, aumentando un senso di alterità e attaccamenti arcaici e misteriosi.
Queste figure enigmatiche esprimono una teatralità di autopresentazione, volutamente seducente nella sua sottile evasione.
I dipinti di Roldán si crogiolano nel calore del sole mediterraneo e nelle sue associazioni di gioia spensierata. Crea un mondo di armonia visiva.
Il suo è un sincero apprezzamento dei semplici piaceri dei sensi, che afferma in un linguaggio pittorico opportunamente spoglio e senza ombre.