31/08/19

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Marc Chagall | Cirque, Parigi 1967

Marc Chagall: "Per me un circo è uno spettacolo di magia che appare e scompare come un mondo. Un circo è inquietante. È profondo.
Questi pagliacci, cavalieri senza sella ed acrobati si trovano a loro agio nelle mie visioni.
Come mai?
Perché sono così commosso dal loro trucco e dalle loro smorfie?
Con loro posso muovermi verso nuovi orizzonti.
Attirato dai loro colori e dal loro trucco, posso sognare di dipingere nuove distorsioni psichiche. È una parola magica, circo, un gioco di danza senza tempo dove lacrime e sorrisi, il gioco di braccia e gambe prendono la forma di una grande arte".


"Il circo mi sembra lo spettacolo più tragico della terra.
Vorrei andare da quel cavaliere senza sella che è appena ricomparso, sorridente; il suo vestito, un mazzo di fiori. La circonderei con i miei anni fioriti e non fioriti.
In ginocchio, le raccontavo desideri e sogni, non di questo mondo.
Le correvo dietro per chiederle come vivere, come fuggire da me stesso, dal mondo, da chi correre, dove andare" - Marc Chagall, Cirque - Parigi 1967