Pierre-Auguste Renoir | La Grenouillère, 1869


La Grenouillère, the frog pond was a popular venue for outings from Paris and for bathing in the summer, situated outside Bougival to the west of the capital. The sun is filtered through the green leaves and it sparkles on the surface of the river Seine. People are bathing. Some are in boats, rowing or sailing on the river. A group of men in suits and women wearing crinolines have sought shade beneath a tree on the little artificial island known as Camembert or the flowerpot.

It is the summer of 1869 and the painter Auguste Renoir⏩ and his colleague and friend Claude Monet⏩ are spending some days together.
They paint the same subject.
They compete to see which of them can most rapidly capture his subjective impressions of what he sees on canvas.
Renoir's painting is made up of short and quick brushstrokes using colours straight out of the tube. It is an instant impression caught in a shimmer of colours and reflections from the water. To his contemporaries the painting seemed unfinished; a mere sketch. But today we consider it a textbook example of impressionism⏩.

The impressionists’ rapid, sketchy way of painting – their desire to portray their impressions directly on the canvas – was something new. They were breaking with a tradition and they challenged the artistic taste of the times.
La Grenouillère represents not only a new way of painting. The subject chosen was also new. They portrayed modernity, la vie moderne, with its commercial and public life. They painted the new department stores, the cafés, the parks and theatres. The male artists were flâneurs, people who wandered randomly about the city observing it. For them, Paris and its environs was a public stage.

This stage was entirely segregated as to gender and class in a way that we are often hardly conscious of today. One example of this is to be found in the perspective on the city that one finds among the women impressionists; for example in paintings by Berthe Morisot⏩ and Mary Cassatt⏩. They portray the city from balconies or a box at the theatre. It was not possible for them to observe street life like the flâneurs; and there were no flâneuses. The gaze of the flâneur is an expression of masculine heterosexuality with freedom to see, to value and to own in fact or in imagination. The role of prostitution in modernity, accessibility to the women of the poorer classes, figures prominently in their paintings.

Subjects that we can experience as idyllic today had a very different meaning to people at the time.In Guy de Maupassant's short story La femme de Paul from the 1880s we find a very different picture of La Grenouillère:

The water-side café was terribly noisy. Rivulets of beer ran across the tables between half-empty glasses and semi-inebriated people.
[…] The men sat there with their hats on the back of their heads and their florid, red faces and watery eyes; […] The women, looking for the evening's catch, accepted glasses of beer or wine in the meantime […] 
The whole place stinks of stupidity, of the rabble, of love for sale. | Source: © Google Arts & Culture
Claude Monet | La Grenouillère, 1869

La Grenouillère è un dipinto del pittore Francese⏩ Pierre-Auguste Renoir, realizzato nel 1869 e conservato al Nationalmuseum di Stoccolma.
Il dipinto risale alla fine degli anni 1860, quando il sodalizio artistico tra Renoir e l'amico Claude Monet è quasi simbiotico e di grande fecondità. Una prova di quest'intesa fervida e vitale ci è data proprio dalla serie di dipinti dedicati alla Grenouillère. Si tratta di un celebre stabilimento balneare collocato sull'isolotto di Croissy, una piccola emergenza insulare che, collocata nel bel mezzo della Senna, ne divide il corso in due rami.
Il complesso della Grenouillère era frequentato dalla crème della borghesia francese, che qui trascorreva pomeriggi felici e spensierati, nuotando, remando sulla barca o godendosi la leggera freschezza dell'aria. Lo stesso toponimo «Grenouillère», che letteralmente significa «stagno delle rane», riflette scherzosamente la mondanità di questo tempio dell'amusement moderno, tanto che nel francese parlato allude a un rendez vous di ragazze desiderose di divertirsi. Ebbene, Renoir e Monet nel 1869 si recarono a Bougival, dinanzi allo stabilimento, collocarono i propri cavalletti l'uno di fronte all'altro e, in poche ore, ciascuno portò a termine la propria versione de La Grenouillère, in maniera squisitamente en plein air.

Con questo dipinto Renoir dimostra la propria devozione alle prescrizioni del poeta Baudelaire, il quale nel 1846 scrisse che: 
«L'eroismo della vita moderna ci circonda e ci avvolge [...] Modernità è tutto quanto è transitorio, fugace, contingente; una metà dell'arte, l'altra metà è l'eterno, l'immutabile», aggiungendo che «un artista, un vero artista sarà quello che riuscirà a strappare alla vita moderna il suo lato epico, e ci farà vedere e sentire quanto siamo grandi e poetici nelle nostre cravatte e nelle nostre scarpe lucide». 
Pittore magistrale della via moderne, Renoir avrebbe dedicato alla modernità un consistente numero di tele, fra le quali spiccano senz'ombra di dubbio i celeberrimi Bal au moulin de la Galette, Ballo in città e Ballo in campagna.
Come abbiamo già accennato, il soggetto dell'opera è la Grenouillère: in primo piano, infatti, vi troviamo delle imbarcazioni che galleggiano placidamente sul fiume, mentre al centro della composizione è raffigurato un isolotto artificiale affollato da vari parigini in vacanza.
Renoir restituisce quest'impressione della Grenouillère con un'immediatezza quasi fotografica. Da punto di vista tecnico, il trattamento della materia pittorica è molto vario: se in primo piano le pennellate sono nette e decise, nello sfondo si fanno più leggere e filamentose, in modo da suggerire l'andamento prospettico della tela (è importante notare come la costruzione della prospettiva del dipinto venga affidata anche all'albero sull'isolotto, che con la sua sagoma scura stacca prepotentemente il primo dal secondo piano).
Renoir, inoltre, dà particolare risalto ai riverberi prodotti dalla luce solare che, penetrando tra le fronde palpitanti degli alberi, si rifrange sulle acque scure della Senna. Questi fugaci riflessi vengono catturati con una frammentazione delle pennellate in tocchi tremolanti di colore, che rendono perfettamente l'instabilità e la mobilità delle acque fluviali. L'atmosfera che si respira in questo dipinto, insomma, è squillante e vacanziera, in pieno accordo con la poetica renoiriana della joie de vivre.

Risulta utile, in tal senso, confrontare il dipinto di Renoir con l'interpretazione che Monet diede della Grenouillère, così da mettere a fuoco i loro diversi modi di essere impressionisti.
Renoir, pur essendo animato dalla volontà di descrivere accuratamente la percezione visiva della luce, dà infatti molta rilevanza alle figure dei parigini assiepati sotto all'albero, i quali nonostante la loro vaporosa indeterminatezza sono meglio tratteggiati che nel dipinto di Monet, che al contrario impiega una fattura decisamente più sintetica.
Mentre inoltre il dipinto di Renoir preferisce cogliere la vivacità della scena, Monet dà vita a una composizione forse poco appariscente, ma decisamente più strutturata e rigorosa sotto il profilo analitico: eppure, come già abbiamo accennato, il punto di vista dei due dipinti è il medesimo. | © Wikipedia

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