Vincent Van Gogh | Spectators in the Arena at Arles, 1888

Van Gogh moved to France in 1886 and from February 1888 he was settled at Arles, in Provence, where in just 15 months he produced over 200 canvases.
The subject of this painting is a bullfight at the ancient amphitheatre, and yet the arena is barely noticeable, for the main motif is the public, the colourful crowd gathered to watch the popular spectacle. Amongst the viewers we can see the artist's friends and acquaintances that he so often depicted in other canvaes.
During the period when this painting was produced, Gauguin was working in Arles alongside van Gogh and the latter was much taken with his fellow artist's painting style. Note the flattened space and the replacement of individual strokes with general patches of colour, outlined with a broad dark contour.


Yet in the expressiveness of the painting we see van Gogh's own powerful temperament and his deeply dramatic perception of the world.
Having passed through an Impressionist phase, the artist moved on to create his own personal, intense artistic language. | State Hermitage Museum, Saint Petersburg, Russia


Spettatori nell'Arena è un dipinto a olio su tela (73x92 cm) realizzato nel 1888 dal pittore Vincent van Gogh.
È conservato nel Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.
È rappresentata l'arena romana di Arles, con un pubblico in subbuglio per la Corrida.
Qui si nota chiaramente l'acuta osservazione con cui il pittore si concentra sul pubblico, anziché sull'evento sportivo, che viene relegato in fondo alla scena e vagamente accennato con qualche indefinita pennellata.
I toreri stanno salutando il pubblico dopo aver abbattuto il toro, e gli uomini si accalcano ai bordi dell'arena per rendergli omaggio; viceversa, le donne (in costume tipico arlesiano) già hanno incominciato ad imboccare le uscite, lasciando gli spalti semivuoti: chi chiacchierando in gruppo, chi in solitaria, magari accennando qualche occhiata "storta" verso il pittore.
Questo dipinto, insieme alla serie degli Alyscamps, è l'unico in cui il pittore raffigura una delle tante rovine romane presenti ad Arles, ma da lui quasi sempre ignorate.
Ancora oggi, in estate, nell'Arena romana di Arles vengono organizzate corride e corse di carri.

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