Aime-Nicolas Morot | Le bon Samaritain, 1880

Author: Aimé-Nicolas Morot (French painter🎨, 1850-1913);
Title: The Good Samaritan;
Medium: oil on canvas;
Dimensions: Height: 268.5 cm - Width: 198 cm;
Current location: Musée du Petit Palais, Paris.

Born into a modest, actively Republican family, Aimé Morot pursued an exemplary career after receiving an academic training in the studio of Alexandre Cabanel🎨.
Winner🎨 of the Prix de Rome in 1873, he used his stay at the Medici Villa as an opportunity to explore the Roman countryside on horseback.


His taste for travel and hunting subsequently took him to Africa and India.
On his return from his period of residency in Rome, the young Morot drew inspiration from the Gospel according to Luke to paint his Good Samaritan.
The painting was exhibited in Paris at the Salon des Artistes français, where he was awarded🎨 the medal of honour by his peers.
Heavily influenced by Spanish art of the 17th century, Morot treated the parable of the Samaritan helping the wounded man with grave realism. His vigorous style found favour with contemporary critics who paid tribute to the virtuosity of this fine painting.



Marie Bashkirtseff (Russian diarist, painter and sculptor, 1858-1884) wrote enthusiastically in her diary:
“This is the painting which has given me the most complete pleasure in my entire life. Nothing jars, everything is simple, true and good”.
Painted initially in a large format, the work was reduced on all four sides by the painter in order to refocus the composition on the two men depicted life-size. An enthusiast of animal subjects, Morot adds a moving dimension to the figure of the donkey labouring under its burden. | © Musée du Petit Palais - City of Paris Fine Art Museum





Nato in una famiglia modesta e attivamente repubblicana, Aimé Morot ha intrapreso una carriera esemplare dopo aver ricevuto una formazione accademica nello studio di Alexandre Cabanel🎨.
Vincitore del Prix de Rome nel 1873, usò il suo soggiorno nella Villa Medici come opportunità per esplorare la campagna romana a cavallo.
Il suo gusto per i viaggi e la caccia lo portò successivamente in Africa ed in India.
Al suo ritorno dal suo periodo di residenza a Roma, il giovane Morot si ispirò al Vangelo secondo Luca per dipingere il suo buon samaritano.
Il dipinto è stato esposto a Parigi al Salon des Artistes français, dove gli è stata conferita la medaglia d'onore🎨 dai suoi pari.
Fortemente influenzato dall'arte spagnola del XVII secolo, Morot trattò la parabola del samaritano aiutando il ferito con grave realismo. Il suo stile vigoroso ha trovato il favore dei critici contemporanei che hanno reso omaggio al virtuosismo di questa bella pittura.
Marie Bashkirtseff (Pittrice, scultrice e scrittrice russa, 1858-1884) scriveva con entusiasmo nel suo diario:
"Questo è il dipinto che mi ha dato il piacere più completo in tutta la mia vita. Niente barattoli, tutto è semplice, vero e buono".
Dipinto inizialmente in un grande formato, il lavoro è stato ridotto su tutti e quattro i lati dal pittore al fine di riorientare la composizione dei due uomini raffigurati a grandezza naturale. Entusiasta di soggetti animali, Morot aggiunge una dimensione commovente alla figura dell'asino che lavora sotto il suo peso. | © Musée du Petit Palais - City of Paris Fine Art Museum


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