Claude Monet | Rising Tide at Pourville, 1882

Throughout his career Claude Monet🎨 depicted France’s English Channel coastline.
In works such as Rising Tide at Pourville / Marée montante à Pourville, he combined keen observation with Impressionism’s subjective use of color and light effects.
Henrik Willem Mesdag also painted churning waters, of the nearby North Sea. Here, a small ship with wind-torn sails is tossed by massive, white-capped waves. The broad expanse of water, almost matching the tone of the sky, dramatizes nature’s mighty power.


While summering at Étretat, the Realist painter Gustave Courbet🎨 was drawn to nature in an unbridled state, capturing a wave breaking at high tide.
He wrote to the poet Victor Hugo🎨:
"The sea! The sea! . . . in her fury which growls, she reminds me of the caged monster who can devour me". | © Brooklyn Museum


Nel corso della sua carriera Claude Monet ha dipinto la costa della Manica francese. In opere come Rising Tide a Pourville, combinò un'acuta osservazione con l'uso soggettivo dell'impressionismo del colore e degli effetti di luce.
Anche Henrik Willem Mesdag dipinse acque agitate, del vicino Mare del Nord.
Qui, una piccola nave con le vele strappate dal vento è sballottata da enormi onde bianche.
L'ampia distesa d'acqua, quasi in armonia con il tono del cielo, drammatizza la potente potenza della natura.
Durante l'estate a Étretat, il pittore realista Gustave Courbet🎨 è stato attratto dalla natura in uno stato sfrenato, catturando un'onda che si rompeva con l'alta marea.
Scrisse al poeta Victor Hugo🎨:
"Il mare! Il mare! ... nella sua furia che ringhia, mi ricorda il mostro in gabbia che può divorarmi". | © Brooklyn Museum

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