Alberto Salietti (Italian painter, 1892-1961)

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Author 📅 at marzo 09, 2019


Alberto Salietti (Ravenna, 1892 - Chiavari, 1961) was an Italian painter🎨.
Salietti was born in Ravenna and moved to Milan when child.
An eclectic character in the artistic universe of the first half of the century, he played two parts with expertise: he was the secretary of the group “Novecento” where he meticulously handled both national and international relationships and left a wealth of information in the archives; and painter "amongst the most significant contemporary artists" as how Ugo Nebbia has consecrated him.











Alberto Salietti (Ravenna,15 marzo 1892 - Chiavari, 19 settembre 1961) è stato un pittore Italiano🎨.
Nasce a Ravenna il 15 marzo 1892, figlio e nipote di decoratori murali. Dopo aver iniziato a lavorare con il padre, frequenta fino al 1914 l'Accademia di Brera, ove ha come maestri Cesare Tallone e Mentessi.
Dopo aver partecipato alla Prima guerra mondiale, riprende la sua attività, esponendo dal 1920 alle Biennali di Venezia.
Fu tra i fondatori delle Mostre del Novecento Italiano e fece parte del gruppo "Sette pittori moderni", alla Galleria Milano, con Carrà, Sironi, Tosi, Bernasconi, Funi e Piero Marussig.
Fu socio onorario dell'Accademia di Brera.
Nel 1936 la Wiener Secession lo nominò suo membro corrispondente.
Dal 1933-1936 fece parte del Consiglio Superiore per le Antichità e Belle Arti; fu insignito di due onorificenze all'estero.
I suoi principali soggetti sono paesaggi, ritratti e nature morte.
Ha opere in pubbliche gallerie: a Roma - Galleria nazionale d'arte moderna, Firenze, Milano, Torino, Berlino, Zurigo, Monaco, Berna, Montevideo, Cleveland, Mosca, Parigi, Varsavia.

Fra le mostre in cui ottenne premi citiamo:

  • I° Internazionale di Barcellona, 1929; 
  • Budapest, 1936;
  • la Mostra dell'Istituto Carnegie di Pittsburgh, 1936;
  • l'Esposizione mondiale di Parigi, 1937;
  • la II e III Quadriennale Roma;
  • la XXIII Biennale di Venezia (nel 1942, ricevendo il Gran Premio per la pittura);
  • la mostra La Bella Italiana, a Milano, nel 1952;
  • il Premio Marzotto, nel 1955 e 1956;
  • il Premio Garzanti nel 1957;
  • il Premio del Comune di Milano nel 1959;
  • la medaglia d'oro a Firenze, al Premio del Fiorino, nel 1961;
  • la XXII Biennale d'Arte alla Permanente di Milano, nel 1961, il premio Bagutta-Vergani.


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