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Allegoria della Musica

L'Allegoria della Musica nell'arte è la rappresentazione visiva di concetti astratti legati all'armonia, al suono e alla teoria musicale tramite figure umane (spesso femminili), divinità o oggetti simbolici.
In pittura, questa allegoria non si limita a mostrare qualcuno che suona, ma cerca di incarnare l'essenza stessa della disciplina come una delle Sette Arti Liberali (facente parte del Quadrivio insieme ad aritmetica, geometria e astronomia).
Le opere che ritraggono l'Allegoria della Musica includono tipicamente:

Florentine School 18th Century | Allegory of Music

Evoluzione nel Tempo: Mentre nel Rinascimento e nel Barocco l'allegoria era legata a figure classiche e strumenti reali, nell'epoca moderna il concetto si è trasformato in sinestesia.
Artisti come Vassily Kandinskij non hanno più dipinto "una donna con un liuto", ma hanno cercato di tradurre visivamente il ritmo ed il timbro musicale attraverso colori brillanti e forme astratte, considerando la musica la forma d'arte più vicina all'astrazione pura.

Filippino Lippi (Italian Renaissance painter, 1457-1504) | Allegory of Music, 1500

La Musica (dal sostantivo greco μουσική) è il prodotto dell'arte di ideare e produrre, mediante l'uso di strumenti appositi o della voce, una successione organizzata di suoni che risultino piacevoli all'orecchio.
Più tecnicamente la musica consiste nell'organizzazione dei suoni, dei rumori e dei silenzi nel corso del tempo e nello spazio.

Si tratta di arte in quanto complesso di norme pratiche adatte a conseguire determinati effetti sonori, che riescono ad esprimere l'interiorità dell'individuo che produce la musica e dell'ascoltatore; si tratta di scienza in quanto studio della nascita, dell'evoluzione e dell'analisi dell'intima struttura della musica.
Il generare suoni avviene mediante il canto o mediante l'utilizzo di strumenti musicali che, attraverso i principi dell'acustica, provocano la percezione uditiva e l'esperienza emotiva voluta dall'artista.

Il significato del termine musica non è comunque univoco ed è molto dibattuto tra gli studiosi per via delle diverse accezioni utilizzate nei vari periodi storici.
Etimologicamente il termine musica deriva dall'aggettivo greco μουσικός/musikòs, relativo alle Muse, figure della mitologia greca e romana, riferito in modo sottinteso a tecnica, anch'esso derivante dal greco τέχνη/techne.

James Longacre Wood (American painter, 1863-1938) | Allegory of Music

In origine il termine non indicava una particolare arte, bensì tutte le arti delle Muse, e si riferiva a qualcosa di "perfetto".
Le macro-categorie della colta, leggera ed etnica si articolano in diversi generi e forme musicali che utilizzano sistemi quali armonia, melodia, tonalità e polifonia.
Nell'antica Grecia nacque una materia, una scienza, che estraeva anch'essa queste ultime due, la matematica, che è parte fondamentale della musica, come Pitagora capì, per la relazione tra rapporti frazionari e suono.

François Boucher (French Rococo Era painter, 1703-1770) | Allegory of Music

Platone affermò che, come la ginnastica serviva ad irrobustire il corpo, la musica doveva arricchire l'animo.
Attribuiva alla musica una funzione educativa, come la matematica: secondo lui bisognava saper scegliere fra tanto e poco, fra più o meno, fra bene o male, per arrivare all'obiettivo finale.

François Boucher (French Rococo Era painter, 1703-1770) | Allegory of Music