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Federico Rossano (1835-1912) | School of Resina



Federico Rossano was an Italian painter🎨 in a Realist style.
Rossano was born in Naples, and studied painting at the Royal Academy of Fine Arts of Naples, at the objection of his father, a former soldier in the army of Murat, and who wished his son to study architecture.
He was influenced by the School of Posillipo, and the style Filippo Palizzi🎨, but developed his own subject matter.


He painted many seascapes at the island of Ischia. Other influences were Gennaro Ruo, Giacinto Gigante and Vincenzo Volpe.
In 1858, De Gregorio, invited him to Resina where he stayed at a room in what was once the Palazzo Reale.
He also met there the painters Giuseppe De Nittis🎨 and Adriano Cecioni. Together with Marco de Gregorio, this group formed what was called the School of Resina.
He traveled to Paris with De Nittis, and in 1876 he exhibited the canvas "Covoni" at the Paris Salon🎨.
He was influenced above all by the School of Barbizon🎨. He had some year of success in Paris.
Returning in about 1893 to Portici, he married, and was named instructor of landscape painting at the Royal Institute of Fine Arts in Naples and instructor of design at the Scuola di Santa Orsola Benincasa.


He had economic difficulties, and was helped by a few friends including the painter Eduardo Dalbono. He died in Naples.
In 1872 at the Exhibition of Milan, he displayed four paintings: "The Hunter", "La Marina d'Ischia", la "Baia di Naples sull'ora del tramonto", and the "Port of Naples", a moonlit scene.
He traveled to Paris, and painted "Dintorni of Paris", exhibited in Naples at the 1877 Exposition of Fine Arts.
In 1880 at the Exhibition of Turin, in 1880, he exhibited: "La messe" and in 1880 at Rome, he exhibited: "Crepuscolo", la "Primavera", and "Raccolta di frutta". | © Wikipedia









Federico Rossano (Napoli, 1835-1912) è stato un pittore Italiano🎨, figlio di Vincenzo, colonnello in pensione delle armate napoleoniche in Russia.
Si iscrisse all'Accademia di belle arti di Napoli, scegliendo dapprima la scuola di architettura per poi cambiare indirizzo e frequentare per un periodo i corsi di pittura, sotto la guida dei pittori Gennaro Ruo e Giacinto Gigante.
Scelse quindi di continuare da solo, seguendo il suo estro, dopo essere stato allontanato per indisciplina dall'Accademia.
Fu in stretto rapporto con Giuseppe De Nittis🎨. Essi si unirono a Marco De Gregorio, ad Adriano Cecioni, a Giuseppe Mancini e ad altri pittori, dando origine nel 1863 alla Scuola di Resìna, detta anche di Portici, che era in strette relazioni con il gruppo dei Macchiaioli🎨 e con il Verismo🎨.


Nel 1875, dopo la morte di De Gregorio e su invito di De Nittis, si trasferì a Parigi, dove rimase per circa venti anni, ispirandosi agli impressionisti - da cui prese una pennellata fluida, luminosa e chiara - ed all'arte di Corot🎨.
Dipinse paesaggi parigini con delicate trasparenze ed intrisi di sottili malinconie.
Sposò nel 1880 Zelye Brocheton, figlia di un notaio di Soissons.
Partecipò a mostre, sia in Francia che in Italiaː personale a Parigi nel 1889, esposizioni a Vienna, nel 1873, e a Londra, nel 1880.
Nel 1893 ritornò a Portici.
A Napoli, per interessamento del pittore Domenico Morelli, ottenne la cattedra di pittura presso la Reale Accademia del Disegno, che mantenne fino al 1902.
Partecipò alla Biennale di Venezia, dal 1899-1905 e nel 1910.
Tra le sue opere presenti in musei, il "Campo di grano" del 1863, acquistato da Vittorio Emanuele II per il Museo di Capodimonte.
Altre sue tele si trovano nella Galleria d'arte moderna e contemporanea di Roma e nella collezione Grassi di Milano.
La Galleria dell'Accademia di belle arti di Napoli possiede "Les bouleaux" (Le betulle), olio su tela, 1895, 55,5x70,5 cm. | © Wikipedia






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