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Mascha Kaléko | Ricetta


Scaccia la paura
e la paura della paura.
Per qualche anno le cose basteranno.
Il pane nel cassetto
e il vestito nell’armadio.

Non dire mio.
Hai preso le cose solo in prestito.

Vivi nel tempo e capisci
che poche cose ti servono.
Accasati.
E tieni pronta la valigia.

È vero quello che dicono:
ciò che deve succedere, succederà.
Non andare incontro alla pena.
E quando arriva,
guardala tranquillamente.


È effimera come la felicità.
Non aspettare nulla.
E abbi cura del tuo segreto.

Anche il fratello tradisce
se si tratta di te o di lui.

Prendi la tua ombra
come compagna.
Scopa bene la tua stanza.
E saluta il tuo vicino.

Aggiusta il recinto
e anche il campanello alla porta.


Tieni aperta la ferita dentro di te
sotto il tetto delle cose che passano.
Strappa i tuoi piani. Sii saggio
e credi nei miracoli.

Sono iscritti da tanto tempo
nel grande piano.

Scaccia la paura
e la paura della paura.


Mascha Kaléko | La mia poesia più bella

La mia poesia più bella?
Io non la scrissi.
Emerse dal profondo delle profondità.
La tacqui.


Mascha Kaléko | Mein schönstes Gedicht

Mein schönstes Gedicht?
Ich schrieb es nicht.
Aus tiefsten Tiefen stieg es.
Ich schwieg es.


Mascha Kaléko (1907-1975) è stata una poetessa ebrea Tedesca nata in Galizia ed esule per anni negli Stati Uniti e in Israele, fu una voce poetica unica e memorabile, capace di raccontare in modo tenue ed oscuro le profondità della natura umana.