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Stefano Bruzzi (1835-1911) | Macchiaioli painter



Stefano Bruzzi was an Italian painter🎨, mainly of landscapes, with children and animals, in a style that recalls Filippo Palizzi🎨.
Stefano Bruzzi belonged to the group known as the Macchiaioli🎨.
Born in Emilia, he initially studied in Piacenza under professor Bernardino Massari.
At the age of 19 years, he was sent by his father to study in Rome for four years, becoming a follower of professor Castelli.


For the marchese Filippo Anguissola of Piacenza he painted: "Returning from a hunt near Porto d'Anzio".
He lived for some years in Piacenza, painting in the surrounding countryside; from there he moved to Bologna, and finally settled in Florence.
At the first national exposition of Parma he was awarded🎨 a silver medal.
Among his other works are: Il Passo difficile; Il Viatico; La Carbonaia; Una predica sugli Appennini; La Fiera; L'Autunno; La Benedizione alle Bestie; and Il Precipizio e parecchie vedute dell' Appennino. | © Wikipedia














Stefano Bruzzi (Piacenza, 1º maggio 1835 - Piacenza, 4 gennaio 1911) è stato un pittore Italiano🎨 figurativo, paesaggista, aderente alla corrente dei "Macchiaioli"🎨 fiorentini.
Stefano Bruzzi nacque a Piacenza il 1º maggio 1835. Il padre, Pietro, era un magistrato. A Piacenza frequentò l'Istituto di Belle Arti Gazzola.
A 19 anni si recò a Roma a studiare presso il pittore Alessandro Castelli (1809-1902).
Il suo soggiorno romano durò quattro anni nei quali strinse amicizia con Nino Costa, tramite cui conobbe Arnold Böcklin🎨.
Ma la vena artistica di Stefano Bruzzi traeva libera ispirazione dalla realtà che lo circondava con particolare predilezione per il paesaggio appenninico della sua infanzia.
Il suo primo dipinto Il castello di Gropparello risale al 1855. Gli fu commissionato dal marchese Anguissola.
Al suo rientro da Roma si stabilì a Roncolo di Groppallo, dove acquistò anche una casa. Qui trovò rifugio fino alla cacciata degli austriaci da Piacenza dove fece ritorno nel 1860 e dove si sposò.


Tra il 1860-1863 visse con la famiglia prima a Bologna e poi a Milano. Dal matrimonio nacquero 7 figli.
La famiglia nel 1874 si trasferì a Firenze dove Stefano Bruzzi conobbe Giovanni Fattori🎨, Telemaco Signorini🎨, Filippo Palizzi🎨, Serafino De Tivoli, Gerolamo Induno🎨, Vincenzo Cabianca, Vito D'Ancona, e Domenico Morelli🎨 esponenti di spicco del Verismo della corrente dei “Macchiaioli” toscani da cui la sua pittura, già affine a quello stile ed a quei temi, ebbe un notevole impulso.
Iniziò a esporre le sue opere e nel 1888 vinse il Primo premio🎨 all'Esposizione di Bologna con il quadro “Il ritorno dal mercato”.
La sua fama varcò le Alpi grazie all'amicizia con il pittore svizzero Arnold Böcklin🎨 che lo introdusse presso i mercanti d'arte svizzeri.


Nel 1895 tornò definitivamente a Piacenza dove tenne la cattedra di figura presso l'Istituto di Belle Arti Gazzola divenendone successivamente anche il direttore.
Nel 1897 espose l'opera Il don Chisciotte considerato il suo capolavoro.
La sua produzione fu copiosa ma sempre di alto livello e si protrasse fino a poco prima della sua morte avvenuta a Piacenza il 4 gennaio 1911.
Stefano Bruzzi è presente nella Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma con il dipinto I primi a far la rotta. | © Wikipedia








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