14/05/21

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Antonino Leto | Pittore verista


Antonino Leto (Monreale, 14 giugno 1844 - Capri, 31 maggio 1913) è stato un pittore Italiano figurativo, aderente al movimento verista.
Antonino Leto nacque a Monreale nel 1844. Grazie al sostegno dei concittadini intraprese i primi studi a Palermo sotto la guida dell’abate Gravina e presso i pittori Luigi Barba e Luigi Lojacono.
Nel 1864, durante un breve viaggio a Napoli, conobbe Filippo Palizzi e Domenico Morelli, frequentando i pittori della Scuola di Resina.


Per problemi di salute rientrò in Sicilia dove, nel ’70, partecipò alla Promotrice di Palermo Il ritorno dal pascolo acquistato dal prefetto Medici.
Un anno più tardi ottenne la medaglia d’oro all’Esposizione regionale di Siracusa con La bufera ed il Municipio di Monreale acquistò una sua veduta fluviale, L’Anapo.
Nel 1872 espose a Brera, in occasione della Seconda Esposizione Nazionale di Belle Arti, "Un giorno d’inverno in Sicilia".
Nel 1875 con "La raccolta delle olive" vinse il concorso per il pensionato a Roma, per poi stabilirsi, dal ‘76 al ‘79, a Firenze lavorando quasi esclusivamente per la galleria Pisani.
Durante il soggiorno parigino del ’79 entrò in contatto con il mercante Goupil e subì l’influenza di De Nittis e degli Impressionisti.
Tornato a Palermo l’anno successivo, realizzò la decorazione per un salone della villa del senatore Florio all’Olivuzza, che gli commissionò anche il famoso dipinto "La mattanza di Favignana".


Dagli anni ’70 iniziò a partecipare regolarmente alla mostre della Società Promotrice Napoletana esponendo nel ’73 Alla Villa Borbone, posto in palio e vinto dal marchese d’Avigliano e "Un contadino romano"; nell’81 Impressione dal vero presso Ischia, I fanghi all’Arena di Lacco Ameno, Studio dal vero presso Ischia; nell’86 Trio; nell’87 Marina di Capri; nell’88 Cammino ultimo e nel ’90 La pesca del tonno in Sicilia.
Nell’87 la stessa Promotrice riprodusse "La sciaveca" nell’album-ricordo donato ai soci.
Fu, inoltre, presente a molte rassegne organizzate in altre importanti città italiane ed estere: Roma e Nizza (1883), Londra (1888), Monaco (1894) e Venezia (1910).
Dal 1882 fino alla morte, avvenuta nel 1913, si stabilì a Capri dove si realizzò, soprattutto, marine e studi di contadini di cui sono esempio "La filatrice" e "Sperone di roccia a Capri".