Visualizzazione post con etichetta Italian Art. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italian Art. Mostra tutti i post

02/04/21

Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XVI

Quel giorno Laide sembrava più allegra e spensierata del solito. Che accanto a lui si sentisse finalmente a suo agio?
Che un principio di intimità umana cominciasse a crearsi fra loro? Una bella fetta di sole entrava di sbieco nella camera da letto battendo sulla "moquette" verde e illuminando di riflesso l'intera stanza lietamente. Erano già distesi sul letto, lei ancora in sottoveste.
Ecco, per Dorigo nella consapevolezza certa dell'amore imminente, i rari momenti di tregua e di sollievo. Non più il dubbio che lei non telefonasse più, che svanisse nel nulla, che senza preavvisi avesse lasciato Milano per sempre, non più il supplizio dell'attesa quando si avvicinava l'ora della chiamata promessa, con l'atroce stillicidio dei minuti una volta varcato il termine e allora le congetture, i sospetti, le speranze via via sfuggenti si aggrovigliavano in un vorticoso crescendo che lo trasformava in una specie di ebete automa. L'incredibile ancora una volta si era avverato.

Dino Buzzati


01/04/21

Textual description of firstImageUrl

Alda Merini | Inno alla donna

Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre

Giuliano Grittini, 1951 | Leonardo


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XV

Lei mise su un disco. Erano in casa di Corsini, l'amico di Dorigo, nei giorni della Fiera Campionaria. Il sole sulla terrazza, le tapparelle abbassate quasi a terra eppure, se si stava attenti, quel rombo di macchine, di vita, di impazienze, di progetti, di avidità che fermentava intorno, motori, voci, passi, soldi, stupidità, musiche, sudore, desideri animaleschi.
Fin lì arrivava all'ottavo piano ma loro due non lo sentivano. Lei perché immemore di tutto, tesa solo ai suoi oscuri calcoli e capricci, lui perché nulla esisteva al mondo più se non quella ragazzina dal viso diritto e petulante, dai lunghi capelli neri, dal cuore dal cuore cosa? ce l'aveva?

Salvatore Fiume | Susette, 1956


20/03/21

Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XIV

D'improvviso si rende conto di quello che forse sapeva già ma finora non ha mai voluto crederci.
Come chi da tempo avverte i sintomi inconfondibili di un male orrendo ma ostinatamente riesce a interpretarli in modo da poter continuare la vita come prima ma viene il momento che, per la violenza del dolore, egli si arrende e la verità gli appare dinanzi limpida e atroce e allora tutto della vita repentinamente cambia senso e le cose più care si allontanano diventando straniere, vacue e repulsive, e inutilmente l'uomo cerca intorno qualcosa a cui attaccarsi per sperare, egli è completamente disarmato e solo, nulla esiste oltre la malattia che lo divora, è qui se mai l'unico suo scampo, di riuscire a liberarsi, oppure di sopportarla almeno, di tenerla a bada, di resistere fino a che l'infezione col tempo esaurisca il suo furore. Ma dall'istante della rivelazione egli si sente trascinare giù verso un buio mai immaginato se non per gli altri e d'ora in ora va precipitando.

Dino Buzzati | Il lampione, 1926


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XIII

Ora non si incontravano più dalla signora Ermelina. La Laide gli disse che aveva litigato con la signora Ermelina e lo condusse in casa di un'amica. Ma poi lui approfittò dell'appartamento di Corsini, un amico quasi sempre assente da Milano.
Era un bell'appartamento in fondo a via Vincenzo Monti, vicino alla Fiera, era un appartamento allegro con un grande soggiorno e una scala interna che conduceva di sopra alle camere da letto. Il suo amico non c'era quasi mai, comunque di pomeriggio praticamente era sempre libero.

Dino Buzzati | Romantica, 1926


Textual description of firstImageUrl

Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XII

Non ci pensa più, erano passati quasi quindici giorni, non ci pensava più. E' nel suo studio, mezzogiorno, ha fretta di sistemare il lavoro perché alle due e mezza verrà a prenderlo l'amico Cappa per andare a Saint-Moritz, lo preoccupa piuttosto il tempo perché sembra che stia per piovere, oramai non ci pensava proprio, il telefono suonò.

Meccanicamente, alzò il microfono.
- "Pronto". Quella voce con l'erre. Era la seconda volta che la Laide gli telefonava. La voce gli penetrò dentro, gli scendeva nel petto. Un senso di meraviglioso sollievo. Come mai questo sollievo? Ma se alla Laide aveva rinunciato. Se non ci pensava più. Perché questa gioia?



14/03/21

Textual description of firstImageUrl

Annibale Gatti | The Master Light of All Our Seeing, 1887

Annibale Gatti | The Master Light of All Our Seeing, 1887

Brilliantly composed by the Italian fresco painter Annibale Gatti (1827-1909), the painting depicts a sweeping view reminiscent of Raphael’s The School of Athens. Gatti’s figures are similarly sprawled across his canvas, displaying the same symmetry and careful placement as Raphael’s composition.

The works even share a handful of figures, from the Renaissance architect Donato Bramante and philosopher Pythagoras of Samos to Michelangelo and Raphael himself.
Though Gatti’s work follows in the classical spirit of Raphael’s fresco, "The Master Light of All Our Seeing" takes on a grander meaning than the Renaissance composition. Depicted at the center is the figure of Jesus, symbolically positioned as "The Master of All Our Seeing" as his light shines on the multitude of figures who surround him.


Textual description of firstImageUrl

Annibale Gatti (1827-1909) | Fresco painter


Annibale Gatti was an Italian painter, known for history painting and fresco decoration in Tuscany.
Son of a decorator, Gatti moved from Forlì to Florence in 1830.
He studied in Florence, enrolling in 1843 in the Academy of Fine Arts. Around the 1850s he achieved his first successes, choosing historico-religious themes for his works.
In 1861, he decorated the Throne Room in the Pitti Palace.